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Massaprofoglio

Massaprofoglio 

Sorta col nome di Mutia, nel Medievo, era una sede strategica per la lavorazione ed il commercio delle granaglie, tant'è che la signoria dei Da Varano di Camerino vi fece erigere un castello in difesa dei mulini. Il castello Prefoglio è una fortificazione risalente al Medioevo in particolare al Quattrocento, di cui oggi sono visibili soltanto alcuni ruderi.

I Da Varano furono un'importante famiglia, estinta nel 1882 con Rodolfo, del ramo di Ferrara. Era originaria del ducato di Spoleto e governò per quasi 300 anni la città di Camerino ed il suo territorio. La famiglia è ormai estinta da più di due secoli, tuttavia sono presenti ancora in Italia alcuni discendenti come il noto fotografo Andrea Varani. In questo paese nasce il beato Rizerio, seguace di san Francesco d'Assisi.

Muccia, sin dalla preistoria, si è caratterizzata come nodo di importanti vie di comunicazione. Luogo naturale di passaggio e di sosta per piccoli e grandi viaggi.

Il primo statuto comunale sembra risalire all’epoca napoleonica.

Lo stemma comunale rappresenta una mano posta su un braciere acceso. La leggenda vuole che l’eroe romano Muzio Scevola abbia dato il nome a questo villaggio, certamente già esistente in epoca pre romana. Scavi archeologici hanno documentato un insediamento neolitico, i cui reperti sono in mostra permanente presso il Museo archeologico di Ancona. Più verosimilmente si può pensare un’origine del nome da una discendenza dalla Gente Mutia.

La Torre, detta anche “Torraccia” a m.s.l.m. 808 presso Massaprofoglio, è accessibile a piedi. Rudere di fortificazione dei Varano e forse di origine longobarda, a pianta rotonda, in posizione di controllo rispetto alla Valle del Chienti con vicini boschi. Si raccontava che in diversi andavano a cercare in questa località il vitello d’oro. Da Massaproglio si andava in processione alla Torraccia il giorno di san Pietro. Il rudere della Torraccia, sullo schienale di un piccolo dosso vicino al paese di Prefoglio, è quasi completamente circondato da un bosco ceduo di carpino nero e orniello. Ottima la vista sull’alta valle del Chienti ampiamente ricoperta da boschi naturali tra cui spicca un residuo di macchia mediterranea. Suggestivo sullo sfondo in direzione est, l’espandersi dei ginepri come preludio della riconquista del bosco in aree di pascolo secondario. Il sito non è facilmente raggiungibile poiché adagiato sul declivio erboso est del Monte di Massa (1305 mt). La visione verso ovest è quindi largamente pregiudicata dalla presenza di questo monte. La visuale verso nord, est e sud-est è buona. Il sito gode della assoluta mancanza di inquinamento luminoso. La presenza di verde tutt’intorno garantisce l’assenza di turbolenze per irraggiamento di calore terrestre durante la notte. Salvo la rara eventualità di foschie notturne per la presenza di un torrente, il sito risulta dunque ideale anche per l’osservazione di oggetti di cielo profondo.

 La chiesa di S. Andrea, originaria fu costruita molto probabilmente al tempo dei conti di Profoglio, Signori di Valsantangelo, tra i sec. XII-XIII. Sul campanile è murato lo stemma di Giulio Cesare e Giovanna Da Varano, Signori di Camerino nella seconda metà del sec. XV. All’interno affreschi del XV secolo. 

ASSOCIAZIONE MASSA NEL CUORE

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Castello di Massaprefoglio (MC)


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La Torre Longobarda


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La Chiesa di Sant'Andrea


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